2020

La Calabria allo specchio

Poeti, narratori, filosofi, di ogni epoca hanno trovato nella natura la massima ispirazione per la loro arte. Da Omero ai lirici greci, dal Rinascimento al Romanticismo, la bellezza di un paesaggio, la fierezza di un animale, la grazia di un fiore, hanno alimentato storie, versi e pensieri tra i più alti che l’umanità abbia mai prodotto. Fatto sta che, sino a non molti anni addietro, gli artisti erano ancora capaci di stupirsi dinanzi al grandioso spettacolo della natura, al contrario di molti tra quelli moderni che, sopraffatti dagli artifici dell’urbanesimo, hanno finito per divenire orfani di bellezza, come la intendevano gli antichi, ossia di quell’armonia di cui la natura è espressione ineguagliabile”. Esiste ancora la bellezza in natura? Esistono ancora angoli del nostro territorio che meritano una sosta fatta di ammirazione e contemplazione? Esiste ancora la Natura così come la intendevano gli antichi? Sono domande che nascono spontanee scorrendo almeno due saggi scelti come guida per alcune riflessioni di inizio anno, che affido -le riflessioni ed i due testi…- alla bontà dei lettori di Apollinea.  

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